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NON SOLO MALDIVE
SICILIA ISOLE EGADI
MARETTIMO
Ho lavorato e ho
vissuto a Marettimo anche in inverno, conosco l'isola benissimo
sia sott'acqua che in superficie ecco perchè la mia proposta di
andare a Marettimo.
L'isola è la più
lontana dalla costa trapanese rispetto alle tre isole delle Egadi:
Favignana - Levanzo - Marettimo. Un'isola dove non ci sono auto,
andiamo tutti a piedi, un unico paese e montagna. La montagna
Pizzo Falcone arrva a 686m di altezza. Bellissime le passeggiate
con i vari sentieri che si dislocano per l'isola. Spledido e
suggestiva la passeggiata al faro! Per le immersioni potrei
perdermi nei racconti..... Acqua cristallina, astroides e gorgonie
già a 18 metri. Dentici, saraghi e cernie sono di casa in diversi
punti di immersioni. E da non scordare le grotte. Marettimo si
dice una isola che è sprofondata e si è inclinata, risultato tante
grotte. Una in particolare : La Cattedrale. Lunga circa 120 metri
con ingresso ogivale a 30m, piena di stalattiti e stalagmiti.Queste
sono alcune delle tante splendide immersioni( il mio criterio di
valutazione sulle immersioni è su base Maldive) La sera aperitivo
in piazzetta con degustazioni di tonnara e del buon vino
siciliano! Si rimane incantati di Marettimo si va in vacanza e si
riparte con la voglia di tornare ancora

PER ULTERIORE INFORMAZIONI NON
ESITARE A CONTATTARCI
info@themaldiviandream.com
Saremo lieti di darvti tutte
le informazioni anche telefonicamente, vedi contatti.
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Prima
delle Maldive un mare di… sabbia in Qatar

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Sono alle
Maldive 9 Febbraio2008.
Siamo in navigazione verso il prossimo sito dove ci immergeremo.
Abbiamo fatto la prima immersione alle 8 dopo un caffè. Il punto
dove ci siamo immersi si chiama
“Panettone”, così denominato perchè scoperto come sito di
immersione da un italiano. Effettivamente la sua forma è di un
grande panettone ma con lo zucchero a velo sopra, si il sommo è una
piccola isoletta con solo sabbia che si allarga a 360° nell’oceano
fino ad una massima profondità di 25\30 metri. Proprio un bel
panettone con lo zucchero a velo!
E’ un bellissimo punto di immersione, vario direi. Ci sono alcune
grotte , non grandi ma con molti alcionari nella volta e ventagli di
corallo molle che si sollevano dal basso molte volte arrivano al
sommo della volta fino a toccare gli alcionari pendenti. Cernie,
pesci napoleone, acquile di mare, tonni, questi popolano il “
Panettone “ ma oggi abbiamo avuto la sorpres : Le Mante. Le abbiamo
incontrate per 3 volte ad una profondità di solo 13 metri. Sono
arrivate dal blu, si sono avvicinate al reef e noi eravamo la, con
un andamento lento ed elegante sono rimaste a volteggiarci di fronte
e sopra la testa e come al solito quando me lo permettono, ho
nuotato al loro fianco!
Siamo risaliti in barca tutti soddisfatti e contenti per il grande
incontro. Al nostro rientro su Haveyli abbiamo trovato pronta la
colazione con bioche calde e pane fresco tutto fatto dal nostro chef
di bordo. Adesso siamo in navigazione con un bel vento, sdraiati al
sole e con gli occhi chiusi ci rivediamo le mante.
Navigando il paesaggio è..... cosa dire, siamo alle Maldive! Anche
le nuvole non sono nuvole alle Maldive ma dipinti sullo sfondo di un
cielo celeste.
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Che cosa
l’avesse trattenuta così a lungo io non l’ho mai saputo.
Era comparsa all’improvviso, regale nelle movenze, leggera e curiosa
sopra le nostre teste volte all’insù, mentre un tocco appena ci
legava al corallo.
La manta.
Di lei avevo solo letto sui libri, o avevo visto interi documentari.
Ma il fascino sottile mi era già entrato sottopelle e mi ritrovavo
con il cuore in gola a seguirla nella danza che stava facendo per
noi. E le remore al suo seguito, servizievoli e presenti.
Non so dire di avere udito altre volte un silenzio così totale, così
profondo, così intero. Di avere visto un movimento così perfetto,
così lento e sublime. E il blu attorno, la meraviglia e lo stupore
di essere lì, nel suo regno.
Poi, altrettanto all’improvviso, dopo un tempo infinitamente lungo e
totale, se ne era andata negli abissi, portando seco il divino che
ci aveva donato.
Allora ci siamo guardati smarriti, come se, né gli squali più sotto,
né i pesci colorati a migliaia popolassero anche loro quel mare.
E lentamente siamo tornati in superficie, dove quel grido di
meraviglia trattenuto a lungo è esploso verso il sole.
A Serena, senza la quale tutto questo non sarebbe mai accaduto. |
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La
notturna a Maaya Thilla con gli squali.
Non poteva che concludersi così la giornata!
Aperitivo al tramonto (analcolico) con tramezzini al tonno e poi,
pronti si parte per l’immersione notturna. Immersione su una thila
nell’atollo di Ari . Una thila è una secca in maldiviano . Ci siamo
immersi e arrivati sul sommo della thila chi abbiamo trovato?
Squali in caccia in mezzo a branchi di pesci compatti, che si
aprivano con l’attacco degli squali.
Di notte l’emozione diventa
forte in mezzo agli squali che arrivano da ogni parte e loro vedono
benissimo anche al buio, mentre noi con l’ausilio delle torce ci
muovevamo nel buio.
Ma anche per questa nottorna abbiamo avuto una
sorpresa, un barracuda di circa 2m solo e serio più degli squali.
Dopo 40 minuti trascorsi così siamo emersi con l’adrenalina a 1000 e
ad aspettarci in superficie un cielo stellato con la luna che sta
crescendo
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Lo squalo
balena
Ogni settimana è una incognita, ma con il
nostro Capitano Ali, sembra una certezza l’incontro con lo squalo
balena. Dalla sua postazione di comandi a bordo di Haveyli, inizia
la ricerca. Siamo fuori dall’atollo in oceano, sul reef esterno.
All’improvviso rallenta i motori e dirige la prua in una
direzione, esce fuori guarda bene e dice: ok, every body jump and
go there. Eccoci già pronti con maschera e snorkel, pinne e via si
salta ! E’ grandissimo circa 8 metri, nuota sotto di noi a poca
profondità 5 metri proprio sopra il reef. Si muove lentamente ma
noi siamo costretti a pinneggiare veloci per seguirlo dall’alto.
Ad un certo punto ecco che inizia a salire verso la superficie,
proprio verso di noi, increduli tutti ci fermiano, apre la bocca
si nutre di plancton ma io sono proprio di fronte a lui, mi è
venuta alla mente la storia di pinocchio con la balena...... Ferma
con le gambe mi spingo indietro con le braccia, ho le pinne da
apnea e il mio ingombro è tanto, riesco ad allontanarmi dallo
squalo senza toccarlo. Non curante continua per la sua rotta.
Dobbiamo stare attenti tutti intorno a non toccare lo squalo
altrimenti se ne và. E’ forte la tentazione di toccarlo ! Facciamo
una bella spiegazione ai nostri ospiti sull’incontro con lo squalo
balena e su come dobbiamo comportarci.Questa settimana veramente
abbiamo trovato uno squalo protagonista, siamo rimasti quasi
un’ora in sua compagnia. Sono riusciti a vederlo bene anche dalla
barca, sia chi non è saltato, sia chi stanco è risalito a bordo
come pure tutto l’equipaggio. Alla fine ci ha lasciati ritornando
nel profondo blu dell’oceano maldiviano.
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Squali
martello
La
sera prima il mio gruppo, quattordici persone ed io, abbiamo deciso
di alzarci presto per fare l' immersione mattutina prima che sorga
il sole. Infatti sveglia alle 5. The, caffè e biscotti ci spettano a
prua della nostra barca, il Flyng Fish. Pianifichiamo la dinamica
dell’immersione e via si parte. Ci siamo preparati velocemente per
l'immersione, il punto di immersione è vicino. Anche il comandante
della barca si unirà a noi. Gli chiedo la direzione da tenere con la
bussola. Lui mi risponde:" Non ho bisogno della bussola, in acqua
puoi sentire il reef (la barriera corallina)."Magia di chi è nato e
vissuto alle Maldive!
Ci buttiamo in acqua, vicino all'angolo del pass (l'apertura che c'è
nella barriera corallina per andare in mare aperto).
Io ho la bussola. Ci allontaniamo verso l’oceano aperto.
Sotto di noi è tutto blu scuro.
Scendiamo ad una profondità di 25 metri ma non incontriamo niente di
interessante. Dopo pochi minuti ecco che lo vedo. E' lontano. E' uno
squalo martello! Inizio a pinneggiare, rapida. Ho le pinne da apnea
e sono molto veloce. Mi volto ma solo due subacquei del mio gruppo
sono dietro di me. Lo squalo martello si allontana. Sono
dispiaciuta, solo due subacquei su quattordici lo hanno potuto
vedere. Ma non mi arrendo e continuo la ricerca.
Faccio spostare tutto il gruppo più al centro del canale dove ci
troviamo e eccoli! Sono di fronte a noi. Sette squali martello. Una
presenza inquietante. Ondeggiano la coda enorme e nuotano muovendo
il muso schiaccato da sinistra a destra. Vengono avanti. Con quegli
occhi inespressivi, posti in quella posizione così anomala. Avanzano
verso di noi. Saranno a tre metri di distanza da noi. Quasi
tratteniamo il fiato. Ci sfilano davanti e vanno via. Siamo tutti
emozionati ma vogliamo vederne degli altri. Continuiamo la
perlustrazione. Sotto di noi vedo un altro gruppo di "martello",
sono 5. Questi sono più grossi di quelli che abbiamo visto prima.
Uno di loro sarà lungo quattro metri. Proviamo a seguirli ma i
nostri computer subacquei iniziano a "strillare". Stiamo andando
troppo in profondità. Dobbiamo risalire. Ci voltiamo ancora una
volta a guardare il gruppo dei "martello" che si sta allontanando
mentre continuaimo la risalita. Emergiamo. Il sole è ormai alto nel
cielo e illumina i volti di tutti noi, felici della fortuna che
abbiamo avuto ad incontrare questi grandi predatori del mare.
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